MOTIVAZIONE E APPRENDIMENTO

MOTIVAZIONE E APPRENDIMENTO

È risaputo, infatti, che in ambienti socialmente “piacevoli” le persone si predispongono in atteggiamenti capaci di sostenere una “fatica” come può essere lo STUDIO, e ciò dipende dalle emozioni percepite. Questo può avvenire soltanto se l’insegnante instaura una relazione empatica e non si limita ad impartire solo nozioni.

La mancanza di EMPATIA nelle figure adulte di riferimento determina non solo uno scarso senso di AUTOSTIMA nell’alunno, ma anche un abbassamento di attenzione e concentrazione, e una ricaduta sulle competenze sociali ed emotive. 

In altre parole, il benessere non coinciderebbe soltanto con l’accumulo dei bei voti, ma dipenderebbe anche dagli stati d’animo che si possono creare nell’aula.

Essere insegnante è prima di tutto fare RELAZIONE, poiché l’apprendimento è strettamente connesso alla componente socio-emotiva. Evitare un coinvolgimento empatico equivale a non voler sostenere la propria responsabilità educativa; allora perché gli alunni dovrebbero comportarsi come persone responsabili se percepiscono che il loro insegnante non lo è, pur essendo competente nella disciplina che insegna?

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