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LOGOPEDIA

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Il logopedista è un terapista che aiuta il bambino con difficoltà di apprendimento   Ci rivolgiamo a un logopedista quando notiamo che il bambino di sei anni ha difficoltà di competenze di lettura, scrittura e calcolo. A volte capita che abbia difficoltà di altra natura, ancor prima di entrare nella SCUOLA primaria, come ad esempio quando il bambino di tre anni non sembra capire le parole o le pronuncia male, oppure quando il bambino di cinque anni non deglutisce bene o balbetta.  Comunque  noi genitori non dobbiamo però preoccuparci perché il logopedista, dopo aver compilato la diagnosi, inizia una CURA riabilitativa o rieducativa che aiuta il bambino a riconoscere le sue difficoltà e ad affrontarle con strategie adeguate. Continua a leggere su BIMBI FELICI n. 1

CINEMA E SOCIETA'

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I FILM AIUTANO A SENSIBILIZZARE L'INTERA COMUNITA' Il cinema è un mezzo di comunicazione di massa capace di immaginare “scenari diversi” con lo scopo non solo di intrattenere gli spettatori, ma anche di sensibilizzare l’intera comunità a produrre nuove idee o pensieri su svariati temi sociali, per migliorare il benessere dell’umanità. Una celebre frase del regista Giuseppe Tornatore evidenzia  che: “ L'arte e la cultura rimandano ad un concetto di bellezza che serve a  fornire all'uomo strumenti migliori per la convivenza sociale e civile." L’educazione sociale e civile non si apprende solo tra i banchi di SCUOLA, ma può avvenire anche attraverso una COMUNICAZIONE di massa come la proiezione di un film. Per l’argomento “relazione di cura” ho scelto i seguenti film che meglio la rappresentano:           ALTA SCUOLA di Michele Trentini      VADO A SCUOLA di Pascal Plisson  FIGLI DELLA LIBERTA’ di Lucio Basadonne  STATE BUONI SE POTETE

TI RACCONTO UNA STORIA

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I BAMBINI IMPARANO ANCHE CON LE FIABE I  bambini sono affascinati dalle storie, fiabe è da tutto ciò che è NARRAZIONE. Per il bambino, il piacere dell’ASCOLTO è un bisogno, e ascoltare un racconto è l’attività necessaria che gli permette di conoscere le proprie emozioni. Mentre ascolta, il piccolo sviluppa una capacità empatica con i protagonisti della storia che lo aiuta a riflettere sul perché delle cose. Percepiscono anche la differenza tra buono e cattivo, bene e male. E’ un coinvolgimento attivo che aiuta il bambino a scoprire le proprie emozioni, una sorta di viaggio interiore capace di pianificare un’esperienza immaginaria, attraverso ipotesi e idee fantastiche e creative, con lo scopo di conoscere meglio il protagonista ma anche se stesso.   Continua a leggere l'articolo sul magazine BIMBI FELICI

SAI DIRE NO A TUO FIGLIO?

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I NO CHE FANNO CRESCERE Alcuni genitori interpretano erroneamente i principi educativi di libertà e AUTONOMIA, come l’assenza di vincoli, perché pensano che il bambino sia in grado da solo di compiere delle scelte. Non dobbiamo però confondere la scelta di una preferenza, come ad esempio per il gusto di un gelato o di una maglietta, con la scelta di poter mangiare merendine per cena o di non andare a letto preferendo guardare la televisione. Dobbiamo saper trasmettere ai nostri FIGLI le azioni adeguate in modo da renderli responsabili e sereni, e i “No” sono il mezzo per farli crescere.   Il “No” inteso come opportunità di riflessione e non come strumento di coercizione trasmette al bambino la possibilità di poter rivalutare i propri atteggiamenti e di iniziare a sviluppare alcune risorse relazionali e sociali.  Continua a leggere su BIMBI FELICI

CURA E BENESSERE

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Cura e benessere La CURA non è solo quella sanitaria e corporea, ma è “dentro” la persona con i propri sentimenti ed emozioni, e il “prendersi cura” richiama il senso di responsabilità educativa e morale.  Possiamo quindi affermare che l'educazione è il fattore chiave per il "successo" della crescita del bambino perché non è qualcosa che viene imposto dall'esterno, ma un processo interiore di esplorazione e crescita personale.  Infatti, n oi genitori dobbiamo instaurare una relazione autentica dove esprimersi liberamente e che consenta a nostro figlio di avere un DIALOGO di confronto affinché tragga benefici per sapersi relazionare positivamente con l'ambiente in cui vive e instaurare rapporti edificanti con coetanei e adulti. Educare non significa trasmettere regole e comandi, ma facilitare un processo di crescita mediante una relazione basata su un dialogo reciproco dove ognuno può raccontare di sé e apprendere dall'esperienza dell'altro.

PET THERAPY

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DUE INSEPARABILI CUCCIOLI La pet therapy è considerata una CURA “dolce” in quanto il paziente instaura prima un rapporto empatico con l’animale e successivamente si predispone con FIDUCIA alle cure di un medico specialista o di un educatore professionale . Oggi la pet therapy viene intrapresa in più contesti socio-assistenziali come ad esempio le case di riposo, comunità per minori o per disabili, centri socio-educativi e riabilitativi, scuole, centri di aggregazione e ludoteche...  Continua a leggere l'articolo su BIMBI FELICI

L'EMPATIA DEI GENITORI

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EDUCAZIONE & EMPATIA Con lo sguardo e il tono di voce, noi genitori trasmettiamo al bambino un “codice” delle emozioni grazie al quale apprende un divieto o un consenso per un suo comportamento.  Ed è per questo che non dobbiamo cadere nella tentazione di proteggere sempre e comunque decidendo per lui, ma dobbiamo lasciarlo libero di scoprire le proprie passioni e interessi, insegnandogli di fidarsi delle sue capacità affinché trovi ogni volta soluzioni diverse e adeguate alle circostanze e senza farsi scoraggiare dal cambiamento... Continua a leggere l'articolo sul magazine on-line  BIMBI FELICI